Colloquio del 06/11/07 parte 1

2009-02-27 11:51

Iniziamo con questo articolo una lunga serie dedicata ai colloqui con Gesù, trattasi di domande e risposte fatte col cuore a Gesù, il tutto attraverso l'intuizione, che più o meno pura, aiuta a dare concretezza a quanto trattato in essi, ognuno innamorato di Gesù parla con lui, anche se a volte non in piena consapevolezza, quello che è importante e credere che Lui possa risponderci soccorrendoci! 

 

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Quello che vorrei capire è se debbo continuare a prendere libri che mi “interessano” per avere spunti dalle “verità scoperte” dagli altri oppure debbo limitarmi solo al nostro colloquio?

Il solo colloquio basterebbe se tu fossi più avanti nella crescita per adesso ti può aiutare conoscere il cammino degli altri! 
 
Ho comprato “il libro della mia vita” di s. Teresa d'avila e lo sto leggendo con molto interesse perchè penso che ogni uomo che riesce ad essere in colloquio con te e vicino a te più tempo e comunque in modo profondo, ha fatto la scelta giusta poiché rispecchia la volontà del Padre. Puoi dirmi già qualcosa in merito?
 
Teresa vedrai ha ascoltato la mia chiamata come puoi fare anche tu, lottando contro sé stessa e le distrazioni che in una fase della sua vita avevano deviato il suo cammino, la riflessione è che quanto più io faccio parte della quotidianità (ogni attimo della vita) di ognuno di voi, più per voi è facile proseguire secondo la volontà del Padre il percorso terreno.
Ti avevo già detto che la connessione, la sintonia con me è essenziale per il tuo spirito e per la salute della tua anima, da essa tu puoi ottenere tutto quello che per te ha vero valore eterno, null'altro può sostituirlo e devi imparare che null'altro deve distrarti da tale sintonia con me.
Attraverso di essa io ti comunico, ti faccio intuire, ti parlo e quindi ti guido a noi trinità facendoti assorbire l'amore, un po' alla volta, come forza unica, stupenda, ineguagliabile e risolutiva della tua vita.
Il tuo compito attuale è proprio questo: lavora per essere quanto più in connessione con me. Questa non è solo il tempo che preghi o parli con me, ma comprende anche tutto il tempo che tu operi attraverso me (poiché accetti in abbandono totale ed incondizionato la mia guida) la volontà del Padre.
Vero è che perchè ciò avvenga è bene eliminare le distrazioni del cuore (nota bene: ho detto cuore non mente, poiché la mente può pure pensare a tante cose se non riesce ad evitarlo, ma il cuore deve restare con me).
 
Possiamo ora affrontare qualche argomento che possa essere di aiuto a chi mi sta vicino? Me lo suggerisci?
 
L'apertura del cuore!
 
 
 
 
 
 
 
Benissimo cominciamo col parlare della nostra chiusura e di quanti “guai” provoca.
 
In effetti la chiusura del cuore si ripercuote sulla mente che diventa sempre più egoista e sulla consapevolezza che non riesce più a scorgere il “vero” del creato che è amore.
 
 
 
 
 
 
Ma Gesù.... se siamo tutti un po' chiusi ci sarà pur un motivo “serio” di partenza?
 
Si! Il motivo è dato dalla separazione da noi Trinità, iniziata col cosiddetto peccato originale che non è una storiella ne tantomeno una cosa da prendere alla leggera. 
 
 
Quando il primo uomo e la prima donna, messi alla “prova”, hanno fatto la scelta di non accettare la volontà del Padre si sono per così dire separati da Lui rendendo più difficile l'opera di attrazione di Dio senza alterare il libero arbitrio, davanti ad un secco “no, faccio come voglio io non come vuole Dio” noi Trinità abbiamo lasciato libero l'uomo di continuare a rimanere “separato” poichè sceglieva di esserlo.
 
 
 
 
 
 
 

Le ripercussioni su tutto il genere umano di tale fatto sono difficili da capire ma è bene che comprendiate che quella volontà contro Dio (il peccato originale) è da considerare non come fatta da due persone nel senso che uno può dire: “sono problemi loro” ma come unità di corpi e spiriti, laddove quegli uomini erano una sola unità perchè non ancora scissi (la separazione si è avuta dopo proprio per effetto del peccato) come, per dirla in parole semplici, ora voi siete, cioè a dire che 2 o miliardi di persone in quel momento (in realtà per noi trinità si svolge tutto in un eterno presente, per cui allora vale ora e sempre) erano una sola unità con Dio, il peccato ha provocato una vera scissione all'interno di tale unità, creando le parti: ù
 
-uomini separati tra loro e da Dio.
 
 

Quindi, per abbreviare, la chiusura del cuore ha origine da tale separazione ma lo stesso aprendosi, verosimilmente, provocherebbe la sigillatura della scissione, quanto meno, tra coloro che la attuano e con Dio stesso.
 
Il cuore però a volte si apre per permettere all'amore che tu ci concedi di defluire verso l'esterno:
 
- la natura e le persone, in quel caso, pur temporaneamente, in che misura si ha “unione” ed essa da quali segni è rappresentata?
 
Ogni apertura del cuore con l'effluvio d'amore, come ebbi altre volte a dire, vi unisce tra di voi ma soprattutto col Paradiso dove noi Trinità  risiediamo insieme alle anime sante ed alle entità che vi vivono insieme a noi.
 
La misura è concreta e reale ed i segni che rappresentano tale movimento d'amore sono le molteplici influenze nel “vostro mondo” della vostra adesione all'amore di Dio, quali” miracoli di guarigione e di conversione, illuminazioni e protezione dai mali “incombenti”.
 
Inoltre per tali anime il mio cuore misericordioso guardando i vostri piccoli cuori “tarda” gli scenari tremendi che si stanno preparando causa la chiusura del cuore di molti di voi.
 

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