
Ogni sensazione che percepiamo ci fa capire perchè esistiamo ma non sempre quello che riusciamo a percepire è interamente reale, se per le sensazioni fisiche vi è una parziale, pur sempre dominante, influenza della mente per quanto riguarda le emozioni quello che percepiamo dipende interamente dallo stato in cui essa e quindi noi stessi stiamo.
Ecco che se il nostro stato è di continua corsa, agitazione e conseguente irritazione, la nostra reazione e le emozioni che vengon fuori da essa saranno sempre non "piacevoli" poichè mostreranno tutto il nostro turbamento interiore dovuto alla disarmonia da cui siamo prostrati.
Allora nei tempi odierni, più che mai, urge un RALLENTAMENTO della vibrazione interiore che non è più armonica ed è proprio essa che attraverso la reazione emozionale che produce provoca quella sofferenza che incrina (turba) il nostro vivere quotidiano.
Vi sono molte tecniche per attuare questo rallentamento ma la mia esperienza e la mia ricerca in merito mi ha fatto comprendere come queste, da sole, non bastano, anzi diventano alla lunga come un qualsiasi rimedio che tenta di aiutarci e di alleviare la sofferenza ma "non ci sana" .
Quindi bisogna fare di più, le tecniche ci aiutano solo per agevolare il nostro viaggio interiore ma è fondamentale entrare, anche grazie ad esse, nei meandri dalla nostra complessa interioriorità con quell'estremo coraggio che di solito non abbiamo perchè è solo attraverso la scoperta delle nostre profondità che possiamo recuperare il dominio e l'armonia dentro di noi.
Ecco allora che possiamo appartarci, raccoglierci, quante più volte alla settimana ed almeno una volta al giorno, portando il nostro corpo ad un rilassamento di fondo atto a far sì che possiamo penetrare con più faciltà dentro di noi, ma per far ciò bisogna sapere i meccanismi di base che muovono la nostra interiorità (in questo sito se ne parla molto nei vari articoli presenti).
Quando saremo "realmente" faccia a faccia con la parte separata di noi stessi, quel doppio che in tutta la nostra vita abbiamo rafforzato e che chiamiamo (come se fosse appunto separato da noi) il nostro sè, potremo cominciare ad attuare la riunificazione quella sorta di annullamento che altrove ho tentato di spiegare.
Questa parte così potente di noi stessi ha preso il sopravvento nella nostra vita fino a farci credere che egli sia la parte vera di noi stessi mentre in realtà è solo il nostro "doppio", cioè la faccia riflessa non interamente falsa ma senz'altro alterata di quello che invece siamo veramente.
Sarà proprio scoprire, un pò alla volta, la parte "VERA" di noi che ci farà acquistare la maturità e ci sorprenderà dandoci continua gioia specialmente se in essa scopriremo la presenza di DIO!
Come fare? Si tratta di un cammino che ognuno deve percorrere con la consapevolezza di dove mettere i piedi quando lo fa, poichè spesso vogliamo farlo ma brancoliamo nel buio, allora cerchiamo di informarci attraverso gli scritti di chi l'ha già iniziato per capire cosa e come ha fatto ma rimaniamo spesso senza grossi risultati, la spiegazione è che ogni cammino ha una parte in comune tra noi tutti "fratelli" e creature di Dio ed una parte "personale" data proprio da quel sè che abbiamo irrobustito forse "inconsapevolmente" nel tempo, questa componente è determinante nel riuscire ad aver risultati importanti per la nostra vita in quanto è conoscendola "bene" che possiamo intervenire su di essa, quindi solo utilizzando il "modus viventi" dell'autoconoscenza che possiamo riuscirci.
Se avete letti tutti gli articoli del sito avrete senz'altro compreso come è proprio verso di essa che indirizzo il grosso delle mie ricerche.
Ora posso dire che quando si arriva ad un momento cruciale della propria vita che a prima vista può sembra fortemente negativo (ma non lo è) quello che solitamente chiamiamo il fondo, esso diventa proprio la svolta della nostra vita, il trampolino di lancio da cui lanciarsi verso un totale cambiamento verso una volontà che è più grande di noi e che solo grazie all'intuizione (ispirazione, illuminazione) possiamo comprendere dove vuole portarci.
Attenzione anche tutti i momenti negativi della vita possono produrre ciò (anche se più in piccolo) poichè essi accadono proprio per questo, se avessimo una buona conoscenza della rete sincronica della nostra vita potremmo tracciare la mappa della stessa e vedere come tutti i momenti della nostra vita, specialmente quelli più importanti, si sono realizzati perchè era il momento e perchè tutto quanto accaduto prima ci ha portati proprio lì a compierli!
La vita vista così diventa completamente diversa, i momenti che portano sofferenza sono visti come momenti di crescita ed autocorrezione che se non accadano perchè tentiamo di evitarli, accadranno comunque perchè ne abbiamo bisogno se no rimarremo indietro nal cammino della nostra crescita personale quella per intenderci che ci servirà poi per vedere il mondo del "dopo" la vita (terrena).
foto di audi_insperation
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