La mente e l'arte del riconoscimento
2009-01-17 12:58
La mente basa l'attenzione a quanto ci accade sul "riconoscimento" che altro non è che il ripescaggio dall'archivio del passato di quanto vissuto imponendoci lo stesso nel presente che stiamo vivendo, il paradosso evidente è che nonostante ciò che è stato non sarà mai più, noi lo riviviamo, pur se col vestito del presente, come se fosse nuovo.
La mente fa un riconoscimento "per specie" cioè riconosce di ogni elemento che percepisce un suo simile già presente nel suo archivio quindi ci fa avere la sensazione del conosciuto, tale sensazione vale sia per il singolo elemento che per il "quadro" d'insieme che ognuno forma con gli altri elementi presenti. Vale a dire che la situazione dell'evento che stiamo vivendo ci apparirà consueta cioè "conosciuta" sol perchè la mente ha riconosciuto elementi simili e separati nel proprio archivio.
Noi sappiamo razionalmente che ogni situazione che viviamo accade davanti a noi un'unica volta, quindi per la prima volta, per non accadere mai più allo stesso modo! Solo che questo assunto non lo prendiamo bene in considerazione.
Qui debbo aiutarvi con un esempio:
- immaginate di vivere una situazione dove incontrate due amici che sono in compagnia con 2 estranei (a voi del tutto sconosciuti), gli elementi (non persone) che sono presenti nella vostra percezione sono innumerevoli: l'ambiente, gli oggetti che lo arredano, il cielo (se siete per strada), la temperatura, i suoni, il vostro stato emozionale ecc. , vi sono quindi elementi mai visti (percepiti) prima ma per similitudine già conosciuti (cioè conoscete la specie a cui appartengono anche se quelli che vedete li incontrate per la prima volta) e elementi che forse avete già visti, cioè sono gli stessi ma con delle modifiche non facilmente percettibili (es. un albero o una casa che son sempre lì).
Inoltre vi sono persone che vedete per la prima volta ma che riconoscete come appartenenti alla specie umana e persone che conoscete perchè già viste di cui però non percepite tutte le differenze tra il passato ed il presente (pur se sono tante).
Tutto ciò avviene inoltre in un quadro d'insieme che pur essendo simile a tanti altri accade per la prima volta davanti a voi e di ciò non ne avete consapevolezza se non accade qualcosa che rompa la monotonia dello stesso e colpisce la vostra attenzione!
Il vostro incontro quindi sarà come tanti altri a meno che non siate colpiti da un evento insolito, degno di attenzione.
Buona parte di ciò che avete percepito in esso è conseguenza del "riconoscimento" della mente poichè in questo presente non avete avuto alcuna sensazione impregnata di "nuovo" pur se, rendetevi conto del grande paradosso illusorio a cui siamo sottoposti, il momento vissuto vi è accaduto per la prima volta e non vi accadrà più allo stesso modo.
La situazione non è da considerare con superficialità poichè quando questa modalità del riconoscimento è intrisa di emozionalità, il nostro essere soffre (appena la mente riconosce perchè appartenenti alla stessa "specie", eventi con emozioni simili nel proprio archivio).
In parole povere la mente ci fa soffrire o gioire già solo in base al suo riconoscimento e non perchè stiamo percependo l'emozione del momento che in realtà sta accadendo, poichè tale situazione è successiva.
Noi siamo spesso in ansia, agitati, arrabbiati, addolorati ecc. solo perchè la mente coglie intorno a sè stimoli emotivi che riconosce per similitudine come quelli già vissuti e ce li fa rivivere di nuovo, in una continua giostra virtuale di cui abbiamo scarsissima consapevolezza.
Il modo per raggirare questa modalità della mente c'è............................>attenzione intensa e globale
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