Naturopatia Quantistica

2009-01-17 11:57

 Avrete sentito senz’altro parlare della fisica quantistica, ne avete sentito parlare forse per le applicazioni che ne sono derivate, negli ultimi decenni, nel campo della fisica nucleare, atomica, nelle tecnologie più avanzate dell’elettronica ecc.

Forse avete sentito parlare un pò meno di come la stessa F.Q. abbia influenzato e indirettamente avvalorato l’omeopatia (quella memoria nel solvente del rimedio iniziale il cui campo energetico veniva potenziato dalla succussione), tutta l’energetica orientale (cinese, indiana, tibetana, giapponese ecc.) quella occidentale (bioenergetica, medicina vibrazionale, la radionica, le varie riflessoterapie ecc.) ma che direttamente desse le basi a tecniche o discipline che potessero fregiarsi dell’aggettivo “quantistico” probabilmente poco o nulla sapete!

Non mi soffermerò e non vi farò qui esposizioni tecniche che potrebbe farvi un fisico e ne tanto meno ho il tempo di farlo, penso sia importante solo accennare alcuni principi fondamentali per capire come poi vengono trasposti nel campo delle m.n.c. e del benessere, cosa che a noi interessa particolarmente.



***L’osservatore influenza la realtà che osserva : universo soggettivo e non più oggettivo

Il famoso principio dell’indeterminazione di Heisenberg, provato in laboratorio a livello subatomico.

L’uomo che osserva determina se pur entro un range ristretto un’ influenza sull’evento che osserva (esperimenta), autostati e stati di sovrapposizione indeterminati che si determinano a seconda della scelta operativa dell’osservatore. Questo perchè la materia fluttua tra l’essere particella o funzione d’onda (campo energetico, nuvola di elettroni)



***Non località della materia-particella: sincronismo ed universo olografico

Due particelle pur se separate rimangono in contatto, interconnesse, per cui se si stimola una anche l’altra subisce lo stimolo, nell’universo regna la sincronia tra i suoi componenti, ancor maggiore è la sincronia negli organismi viventi fino ai suoi componenti più microscopici. Ogni cosa nell’universo è parte del tutto e contiene un immagine, anche se in piccolo, completa del tutto.



***Dualismo della realtà: particella e funzione di onda

Nelle frazioni sub-atomiche la materia non sempre si rappresenta come particella determinata ma è presente anche come qualcosa d’indeterminato che ha funzione d’onda, di campo energetico non diventato ancora materia (non collassato allo stato di materia), cioè non ancora con lo stato definitivo e determinato della particella. Questo comporta un diverso comportamento della realtà fisica che apre scenari reali pur se appaiono paradossali. [nella meccanica quantistica: gli oggetti “quantistici” (elettroni, quanti di luce, ecc.) si trovano in certi “stati” indefiniti, descritti da certe entità matematiche (come la “funzione d’onda” di Schrödinger)]che apre scenari reali pur se appaiono paradossali. nella meccanica quantistica: gli oggetti “quantistici” (elettroni, quanti di luce, ecc.) si trovano in certi “stati” indefiniti, descritti da certe entità matematiche (come la “funzione d’onda” di Schrödinger)]



Nuovi scenari applicativi nelle medicine non convenzionali alla luce della fisica quantisca



Alla luce di quanto detto da più studiosi l’intervento che determina una certa concretizzazione della materia , può avvenire solo se fatto nello stato di un buon grado di consapevolezza. Quindi è fondamentale elevare la consapevolezza dell’essere.

Ogni aspetto di consapevole realtà che l’uomo osserva è in uno stato indeterminato prima di determinarsi (grazie all’uomo) in un campo ristretto di varianti che sono in sincronia cogli altri aspetti di consapevole realtà. Proprio questa sincronicità aiutata a seguire (cioè non opponendoci al “Voler divino”) quella coerenza magistrale che esiste al disopra dell’uomo ci porta all’osservazione (in consapevolezza) di una realtà che potremmo chiamare VERA, rivelandola per “come essa è” e determinandola tra gli eventi presenti nel ristretto range di valori potenziali realizzabili!

Questi ultimi ripeto mantengono la coerenza che il sincronismo che regna nell’universo ha ottenuto dall’input Creativo. Ciò a significare che nulla esiste per caso mentre invece tutto ha un significato che si delinea quanto più abbiamo una visione dall’alto dell’insieme del tutto (purtroppo siamo abituati ad una visione dal basso, dal centro di quell’alterata visione della realtà che viviamo e che ci appare perciò spesso più grande di noi).

Aderire a tale sincronismo altro non è che l’eliminazione del dualismo conflittuale tra quello che la mente vorrebbe realizzare ed il suo opposto che si autocrea conseguenzialmente.

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