Vediamo prima cosa intendiamo per intenzione:
Se tutto fosse semplice ad ogni pensiero "processato" dovrebbe corrispondere un'azione!
Sappiamo tutti che non è così, ma ci siamo mai chiesti perchè (senz'altro no se dedichiamo poco spazio all'autocomprensione)?
Ogni pensiero ha dietro di sè due "desideri" che sono opposti.
Vi faccio un esempio:
Il pensiero di magnanimità (carità, benevolenza, bontà, generosità) verso il prossimo, parte con quello che è il 1° desiderio:
in automatico si crea il suo doppio che è opposto:
Osservando la cosa da un punto di vista "spirituale" l'intenzione carica di amore armonioso è un fascio di luce pura che benefica ciò che (incontra) lambisce specialmente ciò che è "predisposto" a riceverlo
Infatti rifletteteci un attimo:
senza il desiderio ed il suo opposto cosa ci accade?
Non facciamo nulla, non agiamo, oppure la nostra azione è genuina, spontanea ed intuitiva?
L'intenzione acquista un vero e proprio potere quando utilizza per concretizzarsi il vettore giusto:
- una carica emozionale intensa che non sia come una luce normale il cui fascio è dispersivo, ma come un raggio laser che direziona in perfetta omogeneità (armonia) la sua luce "colpendo" (concretizzando) l'obiettivo prefisso.
Quindi non è il desiderio che realizza l'intenzione (anzi la ostacola), ma una pura intenzione che utilizzi una carica emozionale intensa ed "armonizzata" (in totale equilibrio e controllo).